intervista HR

Federico Mior, HRM di Mangiarotti, ha le idee chiare

Questa settimana abbiamo il piacere di ospitare il contributo del Dott. Federico Mior che ricopre il ruolo di H.R. Manager in Mangiarotti SpA  facente parte del gruppo Toshiba/Westinghouse, azienda del settore metalmeccanico che fabbrica apparecchi a pressione per l’industria Oil&Gas e Nucleare.

Leggi l’intervista al giovane HR di Mangiarotti, un’azienda multiculturale.

Dott.Mior ci può raccontare come è approdato alla posizione che a tutt’oggi ricopre?

Nel 2010 partecipai ad una selezione per la posizione di HR Manager presso Mangiarotti SpA ed alla fine sono stato selezionato per ricoprire questo importante ruolo. Ho affiancato in un primo periodo l’allora responsabile del personale per poi continuare a ricoprire questo ruolo con la piena autonomia dipendendo direttamente dal presidente dell’azienda ed oggi dal CEO.

Secondo lei,  quali sono gli aspetti determinanti e predominanti della sua professione?

Quando ci si occupa di risorse umane bisogna essere dotati di un forte senso di empatia, in quanto le persone vanno ascoltate. Abbiamo quotidianamente a che fare con esseri umani che hanno, come ognuno di noi, problemi quotidiani, difficoltà nell’interagire con le altre persone, difficoltà nel reperire le informazioni necessarie per svolgere al meglio la propria attività, culture diverse: queste persone vanno ascoltate ed aiutate per permettere loro di lavorare al meglio ed essere produttive

A suo parere  l’HR di una grande azienda come Mangiarotti, quali competenze professionali è indispensabile debba possedere? E’ più importante l’aspetto tecnico o quello psicologico ?

I due aspetti sopra riportati, aspetto tecnico e psicologico, sono indispensabili per eseguire al meglio la funzione HR. In una azienda come la Mangiarotti che realizza componenti per il business Oil&Gas e soprattutto Nucleare il connubio tra questi due aspetti è fondamentale.

La figura dell’HR sta diventando sempre più incisiva  e preponderante; secondo lei la funzione subirà un’evoluzione e se sì,   cosa potrebbe cambiare e come vede il suo ruolo da qui in avanti?

La figura dell’HR è strategica per una azienda in quanto quest’ultima è fatta di persone, di conoscenza, di capacità di esecuzione del lavoro: se la figura HR cambierà sarà per cercare di rendere l’azienda, e quindi le risorse umane, sempre più competitive in un mondo globalizzato.

Quali sono le sfide che oggi si ritrova ad affrontare chi ricopre un ruolo come il suo?

La sfida più grande è il cambiamento! Al giorno d’oggi bisogna essere competitivi in un mercato sempre più difficile. La sfida è quella di valorizzare le risorse umane, investire sulla formazione continua, implementare ed introdurre politiche di welfare che diano la possibilità di fidelizzare meglio con i propri dipendenti e fungere da richiamo per le risorse esterne.

Il nostro paese dopo un  lungo periodo di crisi economica sta pian piano cominciando a dare qualche piccolo segnale di ripresa; pensa che ci siano i presupposti per continuare su questa strada?

Ad oggi purtroppo vedo una ripresa del mercato del lavoro molto lenta con impercettibili segnali di miglioramento.

Negli ultimi anni molte Aziende stanno implementando politiche di welfare aziendale molto interessanti,cosa ne pensa? Crede che nel nostro territorio potrebbe essere un modello da copiare?

Assolutamente si, credo nell’implementazione di politiche di welfare tant’è che stiamo inserendo questa politica all’interno della Mangiarotti con il supporto e dialogo con le rappresentanze sindacali. E’ un ottimo strumento, un’ottima opportunità, che l’azienda ha per migliorare le relazioni con i dipendenti.

Nella sua lunga carriera professionale ha qualche ricordo di fatti significativi, belli o meno belli, che le hanno lasciato un segno importante?

Le enormi difficoltà finanziarie che hanno colpito la società portandola quasi al fallimento prima della acquisizione del gruppo Toshiba/Westinghouse che hanno poi rilanciato l’azienda. Sono stati momenti molto difficili che però grazie all’aiuto di tutti i dipendenti, sindacati e vertici aziendali hanno portato alla continuità lavorativa.

Ci può raccontare quello che per lei è stato il risultato personale di maggior successo raggiunto?

Di risultati personali ne ho raggiunti parecchi nella mia breve carriera in Mangiarotti ma sicuramente avviare il nuovo stabilimento di Monfalcone (GO), unico a livello tecnologico nel campo della fabbricazione di componenti nucleari ed Oil&Gas, con la selezione ed assunzione di circa 200 persone nell’arco di due anni e mezzo è stato una gran risultato. Ovviamente le sfide sono ancora tante e i risultati da raggiungere pure.

Ci sono molti giovani che si stanno avvicinando a questa professione o l’hanno appena intrapresa, dall’alto della sua significativa esperienza si sente di dar loro qualche consiglio affinchè possano affrontarla al meglio?

Umiltà, partire dal basso per capire bene tutte le dinamiche e le politiche del lavoro che gli permetteranno di avere delle conoscenze e competenze specifiche in futuro. Poi determinazione e consapevolezza del proprio ruolo che a mio avviso è fondamentale in una azienda.

Negli ultimi anni abbiamo conosciuto molte, forse troppe riforme del lavoro. Se lei domani fosse chiamato a ricoprire la carica di Ministro del Lavoro in che direzione andrebbe, cosa cambierebbe pensando di essere utile alla collettività?

Inizierei da due cose che ritengo fondamentali: riduzione della pressione fiscale sia per le imprese che per i lavoratori dipendenti e miglioramento del rapporto e dell’alternanza scuola-lavoro per dare la possibilità ai giovani di inserirsi meglio nel mondo del lavoro.

 

Federico Mior MangiarottiFederico Mior, nasce a Spilimbergo nell’agosto del 1980 e si laurea in Giurisprudenza nel corso di laurea in Scienze dell’Amministrazione nel febbraio del 2005 presso l’Università degli studi di Trieste, vecchio ordinamento.

Da settembre 2005 ad ottobre 2010 svolge la funzione di responsabile di filiale presso la società OpenjobSpA, agenzia di somministrazione di lavoro temporaneo e da ottobre 2010 ad oggi lavora presso Mangiarotti SpA facente parte del gruppo Toshiba/Westinghouse come HR Manager.

 

 

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Barbara Calneggia
Mi sono specializzata in lingue straniere ma, chissà perchè, da sempre ricopro ruoli commerciali. Ho lavorato come area manager nel settore dei servizi alle imprese, gestendo figure commerciali e di back office, ma ritengo di esprimermi al meglio nel rapporto diretto con il cliente, la cui soddisfazione è il mio unico obiettivo.
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