Un nostro sondaggio rivela: il 75% delle persone vuole cambiare lavoro!

A febbraio del 2020 abbiamo voluto condurre un semplice sondaggio con i nostri candidati, una platea eterogenea di persone che ringraziamo per aver partecipato. Nei giorni del sondaggio si iniziava a parlare di coronavirus ma non c’era minimamente la percezione di ciò che avremmo vissuto di lì a breve. Riteniamo però utile ugualmente andare a leggere i risultati proprio perché se facessimo oggi le stesse domande, le risposte sarebbero condizionate fortemente dalla contingenza.

Fatte le dovute premesse, due sono state le aree oggetto di indagine: la soddisfazione lavorativa e la valutazione del proprio responsabile risorse umane. Volevamo capire se il candidato è generalmente soddisfatto del proprio lavoro e quali aspetti sono legati a questa percezione. Curiose come siamo…abbiamo voluto poi investigare come i nostri candidati vedono il Responsabile delle Risorse Umane, se lo ritengono adeguato per il ruolo che ricopre e se si aspettano qualcosa di diverso da tale figura.

Prima di entrare nel dettaglio e vedere alcune delle risposte più interessanti vogliamo attirare la tua attenzione su un aspetto molto evidente:

OLTRE IL 75% DEI TUOI COLLABORATORI STA PER CAMBIARE LAVORO, LO SAPEVI?

ED IL CORONAVIRUS NON C’ENTRA NULLA!

Veniamo al nostro sondaggio ed ai risultati:

Interessante è che la maggioranza dei candidati, più del 50% , dichiara di non trovarsi bene nell’attuale azienda anche se generalmente si dichiara soddisfatta del proprio lavoro.

Come ti trovi nella tua azienda?

Risposta Risposte Rapporto
1 – Male 76 12.88%
2 – Non troppo bene 231 39.15%
3 – Bene 201 34.07%
4 – Molto bene 77 13.05%
5 – Non la cambierei mai 5 0.85%

Sei soddisfatto della mansione che ricopri?

Moderatamente soddisfatto 238 40.34%

Sembra che la posizione ricoperta sia per lo più soddisfacente, manchi invece una prospettiva per il futuro, un piano di carriera a fronte di una retribuzione che potrebbe essere rivista.

Alla domanda “Cosa ti renderebbe più soddisfatto?”, queste sono le risposte scelte in ordine di preferenza:

  • Prospettive di carriera
  • Mansione in linea con le tue competenze
  • Clima aziendale positivo
  • Retribuzione annua lorda adeguata

Nel complesso l’ambito professionale delle persone sembra non essere fonte di grandi soddisfazioni. D’altra parte questo risultato ricalca indagini ben più prestigiose della nostra: YouGov nel 2017 ha indagato il concetto di successo evidenziando come i lavoratori abbiano abbandonato l’idea che faceva corrispondere l’apice del proprio successo con la propria posizione professionale, spostando il focus più su aspetti della vita personale di ognuno.

Sicuramente legate a questa visione sono le risposte alle domande circa la motivazione al cambiamento professionale:

Stai valutando attivamente un cambio lavorativo?

Se davvero cambiassero lavoro tutti e nello stesso momento, qualsiasi azienda chiuderebbe all’istante. Sai quanto ci vuole a concludere positivamente una selezione? 1,5 MESI!!! il 76% sta valutando attivamente di cambiare lavoro. Il 76%, hai letto bene!!! Credo che questo dato debba far riflettere almeno per due ragioni:

  • Se una persona sta valutando attivamente di cambiare lavoro…..secondo te come sta lavorando? Quale impegno sta dedicando alla sua attuale Azienda? Quale sarà la sua produttività?

Forse sarebbe il caso di occuparsene allora…perché se è vero che le risorse umane sono il vero capitale di qualsiasi Azienda, questo dato deve costringere l’Azienda ad occuparsene! E chi dovrebbe farlo all’interno dell’azienda se non il Responsabile delle Risorse Umane??

Abbiamo allora chiesto ai nostri candidati un parere sul loro Responsabile delle HR, vediamo cosa ci hanno risposto:

Se c’è all’interno della tua azienda una persona che ricopre il ruolo di Responsabile Risorse Umane, come lo vedi?

B) Manca la gestione e lo sviluppo delle risorse umane, si occupa della parte amministrativa e burocratica 245 41.53%

 

Un professionista concentrato più sui numeri e sulle carte che non sulle persone. Un ruolo che ricalca una visione vecchia e incentrata su compiti amministrativi come il pagamento delle retribuzioni, la gestione di presenze e ferie. Il leitmotiv che emerge in ogni mission e vision aziendale è la centralità delle risorse umane, l’importanza del benessere del dipendente.

Gli studi che collegano la produttività alla soddisfazione del lavoratore non si contano,eppure emerge che colui il quale ricopre il ruolo più vicino a queste tematiche non riesce a gestirle al meglio. O meglio, il dipendente non percepisce questa attività.

A onor del vero dovremmo sapere qualcosa di più delle persone che hanno partecipato a questo sondaggio, sicuramente infatti in aziende di piccole dimensioni è pressoché normale l’assenza di una figura dedicata alle risorse umane e facilmente anche di politiche di sviluppo, di gestione delle stesse. L’intento del nostro sondaggio però era semplicemente quello di far emergere qualche tema sul quale stimolare una riflessione e l’idea che così tante persone sarebbero ben disponibili a cambiare lavoro deve far pensare.

 

Talent management

 

Quale tra questi punti ritieni che il Responsabile Risorse Umane della tua azienda debba sviluppare maggiormente?

A) Piani di carriera 318 53.9%

Deve farsi ancora strada un ruolo di Responsabile delle Risorse Umane più evoluto che comprenda la gestione, lo sviluppo, la selezione, la valutazione e la formazione, tanto che i nostri intervistati lamentano una scarsa attenzione allo sviluppo del personale, in particolare alla possibilità di concordare piani di carriera che probabilmente avrebbero un’influenza sulla motivazione al cambiamento andando a ridurre quella percentuale sconfortante di persone attivamente alla ricerca di una nuova occupazione!

HR all’ascolto!!! ATTENZIONE!!!

Se di colpo tutti trovassero un nuovo lavoro, sareste con il 75% del vostro personale in meno…. Siete pronti???

Questo breve sondaggio ha fatto emergere 3 punti che riteniamo utile ribadire:

  • La maggioranza delle persone non è soddisfatta del proprio lavoro
  • Oltre il 75% degli intervistati si sta muovendo attivamente per cambiare lavoro
  • All’HR si chiede di occuparsi maggiormente di temi legati allo sviluppo

Ricordiamo ancora che il sondaggio è stato condotto a febbraio, oggi la situazione è evidentemente diversa, ma perché non approfittare proprio di quest’occasione per riflettere su queste considerazioni e ripensare il nostro lavoro per quando torneremo tutti operativi? Quello che non manca ora è il tempo, potremmo usarlo per essere più preparati per quando la situazione si sarà normalizzata.

 

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Susanna Tomaselli
Ho sempre lavorato nella selezione del personale, iniziando più di 15 anni fa come selezionatrice, ho con il tempo spostato il focus sulla vendita di servizi alle aziende. Amo il mio lavoro e trovo estrema soddisfazione nella relazione con il Cliente; la laurea in psicologia del lavoro a Padova e’ stata il primo passo del percorso che mi ha portato qui.
2 commenti
  1. Danilo Belletti
    Danilo Belletti dice:

    Davvero molto interessante ed assolutamente allineato con i Vs commenti: la funzione HR non pone il collaboratore al centro e non si propone come ‘supporto’ professionale della linea per lo sviluppo di carriera del collaboratore, per assicurare equità nel trattamento, per ascoltare le esigenze e proporre soluzioni. Comprendo benissimo la volontà di cambiare lavoro per il 75% dei casi e trovo che qs dato si allinei anche ad un sondaggio globale del 2017 che affermava che solo il 34% dei collaboratori si sente ‘engaged’ nella propria professione … significa che il 66% delle persone è insoddisfatta e, dunque, le due percentuali si assomigliano e si auto-confermano.

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