Parliamo di accoglienza dei nuovi dipendenti o, più precisamente, di induction aziendale: hai già un piano per farlo correttamente? In questo articolo, ti spieghiamo questo processo chiave per la talent retention, mettendo in luce i benefici e fornendo strategie utili per una sua implementazione ottimale.
Nuovo dipendente in arrivo, sai già cosa fare?
In questo articolo vogliamo parlarti dell’induction aziendale, ovvero il processo d’accoglienza delle nuove risorse per aiutarle a familiarizzare e ad integrarsi con la tua organizzazione in modo rapido ed efficace, fin dal primo giorno.
L’induction è come il biglietto da visita dell’azienda per i neoassunti. È la prima impressione e, come sai bene, le prime impressioni contano molto.
Attenzione, l’induction non è da confondersi con l’onboarding, ma delle rispettive differenze ne parleremo dopo.
Iniziamo col chiarire perché è importante e a darti dei consigli pratici per strutturare al meglio questo processo.
Induction aziendale, di cosa si tratta?
L’induction aziendale, anche conosciuto come “induction training” o “corporate induction”, consiste nell’insieme d’attività messe in atto per far ambientare e adattare le nuove risorse al contesto lavorativo nel minor tempo possibile.
In pratica, si tratta delle azioni d’orientamento dedicate ai nuovi assunti grazie alle quali possono iniziare a conoscere:
- il personale
- l’organigramma e gli uffici
- i metodi, gli strumenti e le prassi aziendali
- la cultura e i valori aziendali
L’obiettivo è mettere a proprio agio i nuovi arrivati e ridurre al minimo lo “spaesamento” e le normali difficoltà iniziali nel muoversi in un nuovo ambiente.
Perché l’induction aziendale è importante?
Un programma d’induction ben strutturato non solo avvantaggia il nuovo dipendente, ma impatta positivamente anche sull’azienda. Infatti, poter contare su un buon orientamento iniziale permette di ottenere diversi benefici:
Riduce il turnover
Uno scenario tragico ma purtroppo reale (anche più frequente di quanto pensi): il nuovo assunto che, dopo pochissimi giorni, se ne va. Meglio intervenire sull’accoglienza per assicurarsi che i primi delicati giorni vengano superati con successo e servano a porre le basi di una lunga – lunghissima! – collaborazione professionale.
Accorcia i tempi dell’onboarding
Offrendo informazioni chiare circa gli strumenti, le procedure e l’ambiente lavorativo nel suo complesso, il nuovo assunto potrà diventare autonomo molto più velocemente: sa a cosa lavorare e come farlo, evitando così di perdere tempo nel chiedere chiarimenti un po’ a casaccio.
Valorizza la nuova risorsa
È difficile che un nuovo lavoratore abbandonato a sé stesso nel suo primo giorno si senta particolarmente valorizzato e accolto. Interpreterà la poca attenzione riservata nei suoi confronti come conseguenza di una cattiva organizzazione e di un clima aziendale non particolarmente buono. Impegnarsi a valorizzare il neoassunto fin dall’inizio non solo farà apparire l’azienda più professionale ai suoi occhi, ma fa anche una differenza enorme nello scongiurare il rischio di “fuga”!
Migliora l’engagement
Un inserimento avviato col piede giusto stimola la motivazione e aumenta il senso di appartenenza all’azienda. Far sentire il nuovo arrivato opportunamente accolto faciliterà anche la costruzione di un rapporto aperto al dialogo e basato sulla fiducia reciproca, motivando i dipendenti a lavorare al meglio.
Come strutturare un’induction aziendale efficace
Affrontato il cosa e il perché, è giunto il momento del come. Un piano di induction può essere condotto in diversi modi a seconda del contesto aziendale; tuttavia, gli aspetti fondamentali che ti consigliamo di includere sempre sono:
1. Predisporre l’organizzazione all’accoglienza
Prima che arrivi il nuovo dipendente, assicurati di aver preparato tutto il necessario:
- informa del nuovo arrivo i dipendenti, in particolare quelli con cui si troverà a collaborare più strettamente. Definisci tra di loro una figura di riferimento per il primo periodo;
- prepara la documentazione e i materiali utili a comprendere il contesto aziendale come organigrammi, manuali o regolamenti interni;
- assicurati che gli strumenti necessari per il lavoro siano già pronti in anticipo, come computer, e-mail e accessi ai sistemi aziendali, per risparmiare tempo prezioso il primo giorno.
2. Presentazione dell’azienda
Il primo giorno è fondamentale per creare una buona impressione:
- organizza un tour degli spazi di lavoro e presenta i dipendenti, in particolare le persone del team di lavoro del neoassunto;
- presenta la struttura, la cultura, le politiche e i principi guida dell’azienda per offrire una chiara visione di questi elementi fin dal primo momento;
- approfondisci le procedure aziendali e gli elementi organizzativi degni di nota;
- pianifica un colloquio con il suo responsabile per definire obiettivi, compiti iniziali e le aspettative sul ruolo così da ridurre confusione e fraintendimenti.
3. Formazione e inserimento operativo
Terminata la prima fase dell’accoglienza, il nuovo assunto deve essere guidato nelle attività operative:
- fornisci una formazione sulle procedure aziendali e sugli strumenti di lavoro;
- affianca il neoassunto a un collega esperto per facilitare l’apprendimento dei metodi e degli strumenti;
- prevedi dei momenti di verifica per risolvere eventuali dubbi e monitorare i progressi.
Differenze tra induction e onboarding
Sebbene a volte vengono usati come sinonimi, esistono delle differenze tra i due processi. Mentre l’induction aziendale si concentra sull’introduzione positiva e immediata del dipendente nell’ambiente di lavoro, l’onboarding è un processo più ampio, che mira a integrare il nuovo arrivato nella cultura aziendale a lungo termine.
Più nello specifico, la differenza sostanziale è legata alla durata e profondità del processo. L’induction è concentrato su un breve termine, finalizzato a coinvolgere il nuovo assunto sul lato “umano” e a fornire al neoassunto tutte le informazioni e gli strumenti necessari per ambientarsi e comprendere il proprio ruolo specifico all’interno dell’azienda.
Al contrario, l’onboarding è un processo più strutturato e dura diversi mesi, dedicato a favorire e monitorare l’inserimento del nuovo dipendente e la sua crescente autonomia.
I consigli di Talent’s Angels
Un’induction aziendale è un investimento strategico per ogni azienda, poiché favorisce la fidelizzazione dei talenti e migliora la produttività complessiva. Con un processo ben strutturato, ogni nuovo dipendente si sentirà valorizzato e pronto a dare il meglio sin dai primi giorni.
Di seguito i nostri consigli per un induction efficace:
Coinvolgi tutto il team
Non aspettare che sia il nuovo lavoratore a conoscere man mano ogni componente del team, ma coinvolgilo e assicurati che tutti sappiano del suo arrivo. Organizza un momento dedicato alle presentazioni così da far conoscere il nuovo arrivato e chiarire i rispettivi ruoli e responsabilità.
Focus sull’operatività
Assicurati che il neoassunto abbia compreso di cosa si occuperà e predisponi delle prime attività minori per rendersi subito utile.
Ascolto attivo
Ascolta attivamente il nuovo dipendente, sollecita le sue domande e la condivisione delle sue impressioni e chiarisci eventuali dubbi: questo darà prova che l’azienda è attenta e impegnata nel suo percorso di crescita.
Supporto e mentoring
Durante il periodo di induction, designare una figura che possa aiutare il nuovo arrivato ad ambientarsi e seguire il primo affiancamento. In questo modo, si facilità anche la nascita di relazioni professionali.
Tempistiche
Assicurati di condividere le tempistiche degli step operativi e dei momenti di confronto per i primi mesi, così che il nuovo assunto avrà una visione chiara del planning delle diverse attività.
Hai un nuovo assunto in arrivo e vorresti capire come strutturare il suo inserimento in modo efficace?
Noi angeli della selezione ti possiamo aiutare: contattaci per capire come accelerare l’integrazione dei nuovi talenti in azienda.