Serenità è quando ciò che dici, ciò che pensi e ciò che fai sono in perfetta armonia

Mahatma Gandhi

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Angels 4 People

Angels for People nasce perché siamo convinte di aver ricevuto molto dalla vita, di avere talenti, energia e determinazione sufficienti per svolgere il nostro compito di imprenditrici, ma siamo consapevoli di essere inserite in un tessuto sociale che tutto avvolge e condiziona. Non esistono isole, ma un sistema che si nutre anche di ciò che ci circonda.

Devolviamo l’1% del nostro fatturato annuo

ad associazioni che selezioniamo ogni anno e che ci impegniamo a sostenere non solo economicamente, ma anche promuovendone l’attività tramite il nostro blog e i canali social.

Il nostro contributo per migliorare il mondo

Abbiamo deciso di sostenere attraverso la nostra attività delle iniziative meritevoli che operano con energia e determinazione per aiutare gli altri.

Le nostre cause

Per la nona edizione del progetto Angels for People abbiamo avuto il piacere di sostenere Il Ponte del Sorriso onlus.

L’associazione si adopera per aiutare i bambini a vivere in maniera più serena il ricovero in ospedale con attività di gioco ed educative grazie all’intervento di educatori e volontari. Offre anche sostegno alle famiglie e finanzia l’acquisto di apparecchiature mediche e progetti di ricerca per la cura delle malattie infantili.

Per scoprire di più su questa bellissima realtà e come sostenerla, leggi questo articolo.

Quest’anno abbiamo deciso di sostenere Lago Film Fest, festival indipendente di cinema di ricerca che dal 2005 dialoga con il territorio nella suggestiva località lacustre di Revine Lago.
Il festival rappresenta oggi un punto di incontro e contaminazione internazionale che mira a promuovere e connettere i talenti del futuro e del presente.

Libertà è la parola guida di questa nostra scelta e ci permette di sostenere e valorizzare i talenti in un’ottica più ampia, capace di abbracciare anche l’ambito culturale. E se è vero che la bellezza salverà il mondo, anche noi facciamo la nostra parte per sostenere arte e cultura in questo ambizioso compito.

Siamo arrivati al settimo anno: sette anni di impegno e di promesse che ci teniamo a mantenere. La promessa più significativa che facemmo alla nascita di Talent’s Angels fu di istituire il progetto Angels for People, che prevede la donazione dell’1% del fatturato ad uno scopo benefico.

Siamo orgogliose di comunicare che ad aggiudicarsi l’edizione 2020 di Angels For People è Still I Rise Onlus. Si tratta di una un’organizzazione non profit internazionale, fondata nel 2018, completamente indipendente grazie alle donazioni private e che non riceve finanziamenti da parte di governi, Unione Europea e organismi sovranazionali.

L’obiettivo della Onlus è offrire educazione, sicurezza e protezione ai minori profughi e vulnerabili nei luoghi più caldi della migrazione globale. La sede centrale e amministrativa è a Roma, mentre le attuali operazioni sul campo si dividono tra Grecia, Turchia, Siria, Kenya e Repubblica Democratica del Congo.

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Vanessa Cappella, Responsabile Ufficio stampa & PR di Still I Rise: leggi il contributo sul blog per scoprire di più sulle attività e i progetti dell’organizzazione.

Ogni promessa è debito, dicono i saggi.. come avremmo potuto non continuare nell’impegno preso alla nascita di Talent’s Angels?

Ogni anno devolviamo l’1% del nostro fatturato ad una causa benefica per esprimere la nostra gratitudine, ovviamente i dati di bilancio vengono elaborati l’anno successivo e quest’anno non potevamo non partecipare alla gara di solidarietà cui tutto il mondo ha partecipato per fronteggiare l’epidemia Covid-19.

Come negli anni passati, ci siamo concentrate sul nostro territorio ed abbiamo quindi scelto l’Ospedale Civico di Pordenone e nello specifico l’Unità di Anestesia e Rianimazione per affrontare l’emergenza Coronavirus.

Ricordiamo vividamente quei giorni, era il 16 marzo 2020 e l’ansia e l’apprensione per un futuro quanto mai incerto e sconosciuto era elevatissima. Ma è proprio la reazione ai momenti cruciali che determina la nostra identità, non abbiamo avuto dubbi o perplessità, Angels For People doveva proseguire e la sfida che ogni Ospedale si trovava ad affrontare era quanto mai immensa e sconosciuta.

Ringraziamo ancora oggi ogni medico ed ogni infermiere dell’Ospedale di Pordenone come di tutti gli Ospedali del mondo per le energie profuse a beneficio di tutta l’umanità.

La lotta continua così come Angels for People.

Le Angels

Siamo arrivati al quinto anno, cinque anni di impegno e di promesse che vogliamo mantenere. La promessa più significativa che facemmo alla nascita di Talent’s Angels fu di istituire il progetto Angels For People, che prevede la donazione dell’1% del fatturato ad uno scopo benefico.

Abbiamo il privilegio di comunicare che si aggiudica la quinta edizione di Angels for People 2018 l’Area Giovani Radioterapia Pediatrica del C.R.O. di Aviano. Si tratta di un’unità dedicata alla radioterapia pediatrica nella quale vengono trattati pazienti di età compresa tra gli 0 e i 24 anni .

La SOSI di Radioterapia Pediatrica è l’unica sede in regione in cui viene effettuata la radioterapia sui bambini. Il 63% circa dei pazienti proviene da fuori regione. Vengono trattati indicativamente 30 pazienti di età pediatrica o adolescenziale all’anno.
Dal 2005 sono disponibili tecnologie avanzate di erogazione del trattamento radiante quali IMRT (radioterapia ad intensità modulata) e Tomoterapia con le quali sono stati trattati rispettivamente 77 e 174 pazienti. Ad oggi, tale casistica di pazienti è la principale in Italia ed una delle più ampie a livello internazionale.
Tutti i pazienti vengono seguiti anche oltre l’età pediatrica per lo studio degli effetti collaterali tardivi dovuti al trattamento.
Per quanto riguarda la Tomoterapia, metodica di più recente acquisizione presso il reparto e che permette trattamenti altamente conformazionali indispensabili in età pediatrica per il contenimento dei possibili effetti collaterali legati al trattamento radiante, l’età mediana al trattamento è di 13,5 anni (range 1-24 anni). I pazienti più piccoli sono trattati in sedazione giornaliera con supporto anestesiologico (circa il 20% dei casi).

La peculiarità del bambino durante lo sviluppo lo rende particolarmente suscettibile a tutti quegli agenti esterni che possono interferire negativamente con la crescita. Essendo il bambino un essere in continuo sviluppo, in radioterapia pediatrica ci si trova frequentemente di fronte al problema di erogare una dose curativa, ma anche potenzialmente dannosa ad un organismo in fase di crescita. Data l’ampia casistica sono stati sviluppati diversi progetti di ricerca, in particolare relativamente alla predizione e alle possibili misure di riduzione della tossicità cronica legata all’erogazione della radioterapia in età pediatrica e al rischio di sviluppare secondi tumori:
Analisi nei pazienti con linfoma di Hodgkin della stima dei secondi tumori organo-specifici dopo radioterapia. Questo al fine di migliorare l’applicazione delle nuove tecniche di radioterapia come la Tomoterapia-IMRT e di validare modelli matematici di stima del rischio.
Analisi e monitoraggio del possibile danno neurointellettivo nei pazienti sottoposti ad irradiazione encefalica. Sviluppo di un modello matematico predittivo del rischio di danno in funzione della dose RT/sede RT/età al momento della RT.

A tutti i pazienti e alle loro famiglie viene offerto supporto psicologico, sociale ed educativo scolastico in base all’età e alle esigenze. I bambini in trattamento vengono gestiti preferenzialmente in regime ambulatoriale o Day-Hospital, per ridurre al minimo l’ospedalizzazione. Nei pressi del Centro di Riferimento Oncologico è disponibile la Casa Via di Natale che fornisce alloggio gratuito, durante il periodo di trattamento, al bambino e ad un familiare.

Grazie alla collaborazione con il Reparto di Anestesia è possibile eseguire nei bambini più piccoli il trattamento radiante in sedazione. Sono infatti ben note le possibili conseguenze negative che possono derivare da una cattiva immobilizzazione durante il trattamento radiante.

Dal 2008 la SOSI di Radioterapia Pediatrica è riconosciuta come centro AIEOP (Associazione Italiano di Emato-Oncologia Pediatrica) con specificità per la Radioterapia Pediatrica e l’Oncologia dell’Adolescenza.

Considerata la peculiare specializzazione della Radioterapia Pediatrica nel trattamento radiante di pazienti pediatrici, ad essa vengono riferiti per la radioterapia la quasi totalità dei casi pediatrici del FVG che necessitano di tale trattamento nel loro percorso di cura.

Vista la disponibilità di tecniche altamente conformazionali non altrove disponibili, vengono riferiti all’unità anche numerosi pazienti extra regione.

Con le stesse strutture sanitaria si mantengono, durante il trattamento e il successivo follow-up, rapporti continuativi per la gestione integrata dei pazienti.

Siamo arrivati al quarto anno, quattro anni di impegno e di promesse che vogliamo mantenere. La promessa più significativa che facemmo alla nascita di Talent’s Angels fu di istituire il progetto Angels for People, che prevede la donazione dell’1% del fatturato ad uno scopo benefico.

Abbiamo quindi l’onore di comunicare che per il 2017 ad aggiudicarsi la quarta edizione di Angels For People è stata l’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo Onlus, ABC BURLO.

A.B.C. – Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo onlus è nata nel 2005 per un sentimento di riconoscenza da parte di una coppia di genitori, Giusy Battain e Luca Alberti, verso l’ospedale pediatrico di Trieste dopo aver avuto una personale esperienza con il loro primogenito Riccardo, al quale è stata diagnosticata una malformazione tumorale ancora quando era nella pancia della mamma.

A.B.C. opera affinché altre famiglie possano trovare nell’Associazione stessa e nell’Ospedale Infantile “Burlo Garofolo” che li accoglie, la solidarietà e l’aiuto necessari per affrontare più serenamente l’ospedalizzazione ed il futuro dei loro bambini.

A.B.C. chiede che il paziente sia pensato innanzitutto come individuo “unico” al quale venga riservato un progetto di salute specifico, a lui dedicato e desidera che questo trovi applicazione per tutti i bambini chirurgici nelle varie epoche della vita, anche durante la gestazione.

Prima di conoscere meglio l’attività e i protagonisti di ABC Burlo, vogliamo augurar loro buon lavoro e ringraziarli a nome di tutti per quello che fanno!

Conosciamo meglio l’Associazione per i Bambini Chirurgici del Burlo Onlus.

Come nasce l’idea di questa iniziativa?

ABC nasce nel 2005 dalla volontà di due genitori, al cui figlio è stata diagnosticata una malformazione tumorale quando era ancora nella pancia della mamma. Dopo un lungo percorso di terapie chirurgiche, il piccolo Riccardo è guarito e i due genitori hanno deciso di dare vita ad A.B.C. per aiutare i bambini ricoverati presso la chirurgia dell’Ospedale Materno infantile Burlo Garofolo di Trieste.

Quali sono i settori in cui opera?

A.B.C. è al fianco dei bambini che, per le malformazioni con cui sono nati, devono affrontare lunghi e spesso ripetuti percorsi chirurgici. L’azione di A:B:C. è dedicata ai bimbi ricoverati nel reparto chirurgia dell’IRCCS Burlo Garofolo. A.B.C. sostiene i bambini e le loro famiglie con progetti di accoglienza, sostegno psicologico e con la presenza quotidiana dei volontari in reparto. L’Associazione sostiene l’ospedale donando strumentazione all’avanguardia, supportando la formazione degli operatori e la ricerca scientifica.

Quali i progetti realizzati?

Negli anni sono state donate attrezzature mediche all’Ospedale e sostenuta la formazione specialistica del personale nel campo della chirurgia pediatrica e delle problematiche inerenti la relazione medico-paziente. E’ stato poi riallestito il reparto di chirurgia per rendere l’ospedale davvero a misura di bambino.

Sul fronte degli interventi per le famiglie, sono stati aperti tre appartamenti (le case A.B.C.) in cui i genitori vengono ospitati durante il ricovero del loro bimbo e durante tutti i controlli successivi. Insieme all’accoglienza, ad ogni famiglia viene garantito un sostegno emotivo e psicologico per tutto il percorso di cura e anche in seguito, dopo le dimissioni.

Per essere accanto ai piccoli pazienti anche fuori dall’ospedale, da due anni A.B.C. sostiene un progetto di informazione e formazione per il personale scolastico nelle scuole in cui sono presenti bambini che portano l’impianto cocleare. L’obiettivo è dare agli insegnanti strumenti per supportare al meglio il percorso di apprendimento dei bimbi ipoacustici e favorire così la loro integrazione.

I prossimi obiettivi?

Oltre a proseguire con le attività esistenti, nell’arco del 2018 si darà vita ad un importante progetto di sostegno psicologico che parte dalla diagnosi prenatale.

L’obiettivo è affiancare i futuri genitori fin da quando viene diagnosticata una malformazione del bambino durante l’ecografia prenatale e accompagnarli, prima e dopo la nascita, per tutto il percorso di cura.

Qualche numero: quante persone avete sostenuto dalla nascita dell’Associazione ad oggi?

circa 600 famiglie sono state ospitate nei 13 anni di vita dell’Associazione nelle case A.B.C.

A livello di sostegno psicologico sono stati sostenuti oltre 2600 colloqui. Vanno inoltre considerate le centinaia di bambini che hanno beneficiato della formazione del personale e delle strutture specialistiche donate all’ospedale, per le quali sono stati investiti oltre 300.000 euro.

Quanti volontari hanno lavorato nel corso degli anni? Quanti sono attivi oggi?

Dall’inizio, sono state oltre 100 le persone che, per periodi diversi, hanno partecipato alla vita di A.B.C. come volontari.

Negli ultimi due anni il gruppo è cresciuto molto e oggi sono attivi 45 volontari.

Di cosa avete bisogno?

Necessitiamo di persone che dedichino il loro tempo come volontari per essere accanto alle famiglie in reparto e per aiutare l’Associazione nelle sue diverse iniziative. Necessitiamo inoltre di risorse economiche a sostegno dei progetti per le famiglie e l’ospedale.

Un sogno che vorrebbe vedere realizzato?

Sogniamo un sistema di cura del bambino che non tenga conto solo della patologia medica, ma che metta al centro anche degli aspetti emotivi e consideri tutto il sistema in cui il bambino è inserito, quindi la sua famiglia, la scuola e tutto il suo tessuto sociale.

Una testimonianza: racconti brevemente la storia di una persona che A.B.C. Burlo ha aiutato

Quando incontriamo Chiara (il nome è inventato per tutelare l’identità della bambina) ha 8 anni ed è affetta da una sindrome dalla nascita e soffre di scoliosi. Per i bambini come lei il normale iter chirurgico prevede diversi interventi particolarmente invasivi, per impiantare delle barre che permettono la rettificazione della colonna vertebrale. Per Chiara si prospettano almeno 5 operazioni particolarmente invasive, con relative permanenze in rianimazione, negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.

Grazie all’intervento di A.B.C.. l’IRCCS Burlo Garofolo si è potuto dotare di un nuovo tipo di barre che si possono allungare esternamente grazie alla presenza di magneti. Questa nuova tecnologia permette di evitare ai bambini il lungo e doloroso iter chirurgico. LE barre magnetiche donate per l’intervento di Chiara hanno di fatto aperto una nuova modalità di cure all’interno della Chirurgia del Burlo. Oggi Chiara ha 13

anni, dovrà convivere con le barre ancora per qualche tempo, ma quel che più conta è che non dovrà sottoporsi ad altre operazioni. Ridurre l’invasività degli interventi ha avuto un effetto immediato, che durerà per tutta la vita di Chiara e dei bambini che, come lei, potranno beneficiare di questa nuova terapia.

Grazie a Giusy Battain che ci ha voluto raccontare la nascita e la vita di A.B.C. Burlo Onlus e grazie a tutti i volontari che hanno donato tanto all’Associazione. Se volete aiutare A.B.C. ecco il link al loro sito http://www.abcburlo.it/, troverete sicuramente un modo per dare il vostro contributo!

Abbiamo chiuso il progetto Angels for People 2016 e provveduto a formalizzare l’aggiudicazione della terza edizione a A.N.D.O.S. Comitato di Pordenone.

Conosciamo meglio Andos, la loro storia e come possiamo aiutarli!

l’idea è nata nel 1989 dalla Presidente Onoraria Sig.ra Laura Alborghetti che, dopo aver vissuto e superato da giovane mamma l’esperienza del tumore al seno, ha deciso di aprire il Comitato ANDOS per avere anche a Pordenone un punto di riferimento a sostegno di altre donne che avrebbero subito ‘esperienza del tumore al seno;

Ci potete indicare quali progetti avete realizzato?

– donazione di un sistema per la chiamata e lo smistamento dei pazienti al Reparto di Oncologia dell’Ospedale di Pordenone;

– servizio gratuito di linfodrenaggio e pressoterapia per trattare il linfedema agli arti superiori. Cicli di 10 sedute cad. a fronte prescrizione medica. Mediamente 450/500 sedute/anno;

– corsi di ginnastica: ginnastica in palestra, ginnastica in piscina, pilates, canoa, nordic walking, medicina & sport (3 corsi in sedi/orari diversi), yoga;

– assistenza psicologica: nella nostra sede incontri di gruppo (auto mutuo aiuto) e specifici per le volontarie. In ospedale “Tecniche di rilassamento e di visualizzazione” con il metodo Jacobson ed incontri individuali per pazienti e famigliari. Corsi di formazione per il personale sanitario del Reparto di Oncologia;

– progetto “Agopuntura in corsia”…sedute di agopuntura durante l’infusione del farmaco – a cura di un medico agopuntore specializzato in agopuntura cinese – allo scopo di limitare gli effetti collaterali dei farmaci e della menopausa indotta dalle terapie;

– laboratorio occupazionale per l’esecuzione di lavori di cucito (patchwork, ricamo, ecc.);

Altri in via di realizzazione:

– donazione di un sistema per la valutazione radiografica (in consegna entro fine luglio);

– tatuaggio areola dopo la ricostruzione del seno a seguito intervento chirurgico per tumore (a settembre).

Ecco qualche numero dell’Associazione ANDOS mediamente 250 iscrizioni x anno. Il tesseramento non è obbligatorio e possono contare su 32 volontarie

Come possiamo aiutarvi? risorse umane (nuove volontarie) ed economiche (fondi) a sostegno delle attività, servizi e convenzioni in essere;

Talent’s Angels vuole ringraziare ciascun volontario di Andos per l’impegno e l’energia profusi per una così lodevole iniziativa e Renza Zanon per la cortese disponibilità dimostratatci. Vi auguriamo buon lavoro e vi ringraziamo per aver partecipato al nostro progetto Angels For People nella edizione 2016.

Ad aggiudicarsi la seconda edizione di Angels for People è stata l’Associazione il Noce di Casarsa della Delizia. Il Noce, nasce all’indomani del terremoto del ’76, negli anni 80 decide di dedicarsi ai minori in difficoltà.

I settori in cui opera sono:

il Sostegno Socio – educativo pomeridiano, che ogni anno vede la partecipazione di circa 70 bambini;
l’Accoglienza temporanea in struttura residenziale che dal gennaio 2012 ad oggi ha accolto 14 mamme e 26 bambini;
Rete di famiglie affidatarie (circa 15 seguite) ed adottive, una quarantina all’anno.

Il Noce opera inoltre nei Sostegni a distanza che sono circa un centinaio all’anno. Tra i progetti realizzati, ricordiamo le due case: la sede dove vengono svolte tutte le attività e la casa mamma-bambino. Un obiettivo importante oggi è costituito dall’estinzione del mutuo di 280.000€ che oggi grava sulla casa mamma-bambino. Ogni anno l’Associazione è sostenuta da 200 volontari, impegnati nelle diverse attività e progetti.

Ad agosto 2014 nasce l’idea di Angels for People e subito abbiamo pensato che la prima causa da sostenere fosse quella per cui da alcuni anni si sta impegnando con grande passione e determinazione l’associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia onlus pro Assistenza domiciliare pediatrica

Un’ equipe dedicata dell’azienda ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone composta da due medici, due infermieri e una psicologa si reca presso il domicilio dei bambini affetti da patologie gravi, croniche con prognosi di possibile inguaribilità ed eroga cure che normalmente vengono fatte solo in ospedale.