All’inizio del 2026 Talent’s Angels ha ufficializzato il proprio ingresso nella rete Magneticam, consolidando una collaborazione avviata negli ultimi mesi del 2025. Per conoscere meglio la storia e l’evoluzione del progetto, abbiamo rivolto alcune domande a Sabina Rosso, fondatrice di About Job e ideatrice di Magneticam.
All’inizio del 2026 abbiamo ufficializzato il nostro ingresso nella rete Magneticam, consolidando una collaborazione avviata a fine del 2025 con una prima fase di sperimentazione operativa.
Durante il periodo di prova, abbiamo avuto modo di confrontarci su progetti, modalità di lavoro e visioni sullo sviluppo del mercato del lavoro. In questo percorso è emersa una forte convergenza di valori e di metodo, che ci ha ovviamente portato alla decisione di formalizzare questa collaborazione.
L’ingresso di Talent’s Angels nella rete Magneticam è stato quindi un passo naturale, con l’obiettivo di rafforzare l’unione tra realtà e professionisti che condividono una visione “diversa” nell’ambito del recruiting e head hunting, fatta di persone, fiducia e relazioni autentiche.
Per conoscere meglio la storia e l’evoluzione di Magneticam, abbiamo rivolto alcune domande a Sabina Rosso, fondatrice di About Job e ideatrice di Magneticam.
Come nasce l’intuizione della rete Magneticam?
L’intuizione di Magneticam nasce da un paradosso che vivo ogni giorno sul campo. Come head hunter incontro, da una parte, persone di talento che faticano a trovare un lavoro qualificato e coerente con il proprio valore; dall’altra, imprenditori e organizzazioni in generale che cercano figure preziose e fondamentali per il loro futuro senza riuscire a trovarle. Un corto circuito che i dati confermano: secondo il bollettino Excelsior di Unioncamere di febbraio 2026, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro realizzato è salito al 51%, ovvero il numero delle posizioni aperte che secondo le imprese risulta difficile da coprire per mancanza di personale qualificato.
Questo mismatch si nutre di una realtà spesso sottovalutata: il 76% delle opportunità di lavoro si trova all’interno delle PMI, le imprese che più faticano a codificare il proprio bisogno e ad affidarsi a professionisti esterni per la ricerca e selezione del personale. È proprio in questo spazio – tra il bisogno non espresso e la competenza disponibile – che il mismatch prolifera. Magneticam nasce come risposta a questo vuoto, e si esprime attraverso una rete di società di ricerca e selezione guidate non solo da specialisti del settore, ma da veri e propri imprenditori.
Da questo disallineamento – questo mismatch strutturale – ho avuto l’intuizione: noi consulenti di ricerca e selezione siamo per professione i costruttori di quel match che manca. Non ci limitiamo a incrociare competenze tecniche e professionali – quello, oggi, lo può fare anche un algoritmo. Noi andiamo a cercare storie di vita, motivazioni profonde, valori: quello che rende davvero sostenibile e duraturo un inserimento lavorativo.
Magneticam nasce per valorizzare questo mestiere e chi lo esercita con serietà e metodo. Il mismatch è a mio avviso uno spreco enorme: profili senior che escono dal mercato e non rientrano, giovani talenti che abbandonano il Paese in cerca di condizioni migliori. Occuparsi di generare un buon match è il senso del nostro mestiere, ciò che ci ha uniti in Magneticam.

Quale bisogno volevi intercettare nel mondo della ricerca del lavoro?
Tutto nasce da una convinzione profonda: il lavoro è una dimensione significativa della vita, non la più importante, ma quella capace di contribuire alla costruzione dell’identità di una persona. Da questa convinzione discende il bisogno che volevo intercettare: essere presenti, come professionisti, a custodire e rendere possibile quell’incontro – quell’innesto – tra una persona e un’opportunità che possano generare crescita, valore nelle organizzazioni ed esperienze professionali soddisfacenti.
Il problema del mercato del lavoro italiano non è semplicemente la mancanza di personale qualificato. Il vero nodo è che esistono contemporaneamente due difficoltà speculari: persone che non trovano lavoro e aziende che non trovano le persone giuste. Due facce della stessa medaglia – e questa, in realtà, e una buona notizia: perché un problema può essere la soluzione dell’altro. A patto, però, di creare un percorso di convergenza tra questi due mondi, che oggi fanno sempre più fatica a riconoscersi e a parlarsi.
Questa difficoltà e stata aggravata da una scelta culturale sbagliata che il mercato del lavoro ha fatto negli ultimi quindici anni: credere che la digitalizzazione potesse semplificare – e in parte sostituire – il nostro mestiere. Si è pensato che processi automatici, come lo screening veloce dei curriculum fatto dagli algoritmi, potessero risolvere il problema del mismatch. È accaduto l’esatto contrario: quegli automatismi hanno accentuato il mismatch, allontanando ulteriormente le due parti invece di avvicinarle.
Magneticam nasce per essere un riferimento riconoscibile: per le aziende, che in noi trovano un partner serio nella ricerca e selezione di personale qualificato; e per le persone, che ricevono un accompagnamento autentico – senza alcun costo per loro – verso un’opportunità che non sia solo adatta all’organizzazione, ma davvero giusta per la loro storia e il loro progetto di vita. Perché il nostro obiettivo non è chiudere una posizione: come partner è fare in modo che quell’incrocio funzioni nel tempo.
Oggi, come descriveresti Magneticam e il suo ruolo nel supportare candidati e aziende?
Oggi mi piace descrivere Magneticam come il network dei network. Una rete in cui ogni consulente esprime un valore aggiunto costruito sulla conoscenza profonda delle organizzazioni che segue e delle persone che incontra – anche quelle che, in quel momento, non sono il profilo giusto per una specifica selezione. Riconoscere questo disallineamento, e dirlo chiaramente, è per noi un atto etico: il nostro compito è creare incroci che funzionano davvero, non semplicemente chiudere una ricerca.
La rete funziona perché è guidata da imprenditori che, per primi, sanno dialogare con le altre realtà imprenditoriali del territorio italiano. Quando un consulente Magneticam incontra un titolare di PMI, non parla solo il linguaggio della selezione: parla il linguaggio dell’impresa, dei rischi, delle priorità. Questa prossimità culturale è ciò che rende possibile ciò che altrimenti resterebbe bloccato – il dialogo tra chi cerca e chi può aiutare davvero a trovare.
Magneticam supporta le aziende nella ricerca di profili manageriali e altamente qualificati, quelli difficili da trovare autonomamente, ma anche nell’individuazione di quei profili junior ad alto potenziale che, se non intercettati e valorizzati nel modo giusto, rischiamo di regalare ad altri paesi europei, dopo che l’Italia ha investito nella loro formazione. I “troppo” giovani e i “troppo” senior e manageriali sono le due categorie che mi stanno più a cuore, e su cui la nostra rete può fare la differenza.
Il mismatch non è solo un disallineamento di competenze, quelle si possono sviluppare. Dal punto di vista delle aziende è spesso un disallineamento di aspettative: un’organizzazione a volte non riesce a chiudere una selezione perché la sua offerta non è adeguata, e non sempre ne è consapevole. Dal punto di vista della persona, invece, si tratta soprattutto di un mismatch temporale: quando matura la spinta a cambiare, in quel preciso momento, dovrebbe poter disporre di un network potente e ramificato per trovare l’inserimento giusto. Noi dobbiamo esserci esattamente lì – altrimenti il mercato del lavoro diventa solo una vetrina.
Ed è proprio questo il limite di piattaforme come LinkedIn: chi è ben profilato e visibile viene continuamente contattato, mentre chi ha un potenziale reale ma fatica a emergere resta nell’ombra. Queste persone hanno bisogno di un diverso spazio di racconto, di incontro e di riconoscimento. Hanno bisogno di qualcuno che sappia valutare il potenziale al di là di un curriculum. Leggere un curriculum può farlo tranquillamente un algoritmo. Riconoscere una persona, no.
Quali sono gli elementi che caratterizzano il modo di lavorare all’interno della rete?
Essere parte della rete Magneticam significa prima di tutto condividere un metodo e una visione. Ogni mese ci ritroviamo in incontri formativi e informativi che vertono sulle metodologie di lavoro e su progettualità comuni, con un obiettivo preciso: valorizzare la nostra identità professionale e distinguerci in un mercato affollato e spesso confuso.
Molte delle nostre tavole rotonde affrontano il tema di come preservare e potenziare il nostro approccio umano – la cura, l’ascolto, l’attenzione alla persona – integrandolo con un uso sempre più evoluto della tecnologia a supporto del match. È una sfida concreta: le nostre società hanno dimensioni contenute, e proprio per questo sono apprezzate dai clienti per la qualità della relazione che sanno preservare. Ma in un momento di cambiamento così spinto ed accelerato, se non facciamo rete, se non scambiamo buone pratiche, rischiamo di non riuscire a stare al passo. Per questo coinvolgiamo anche esperti di intelligenza artificiale, di comunicazione e di marketing: per restare competenti, aggiornati e credibili.
La rete ci consente anche di unire le forze nella comunicazione sui canali social, in modo che possiamo essere visibili, riconoscibili e non depotenziati dalla dimensione più personale delle nostre organizzazioni. È la forza della rete: ciò che singolarmente sarebbe difficile da sostenere, insieme diventa possibile.
C’è poi un impegno concreto che accomuna tutte le società aderenti: condividere le opportunità di lavoro in un’unica Galleria di offerte, dove ogni azienda cliente può accogliere le candidature direttamente. Molte delle selezioni che gestiamo nascono da un lavoro di ricerca diretta all’interno dei nostri network – la cosiddetta caccia diretta – ma renderle visibili e condividerle e il primo impegno che ci siamo dati per contribuire, concretamente, alla riduzione del mismatch nel mercato del lavoro italiano.
Quali sono gli obiettivi futuri di sviluppo di Magneticam?
Gli obiettivi futuri di Magneticam si muovono su più fronti, tutti connessi da un filo comune: ampliare la capacità della rete di essere un riferimento reale per persone e organizzazioni.
Il primo obiettivo è la crescita della rete stessa – più capillare sul territorio e più differenziata nelle competenze – con l’ambizione di poter offrire risposte sempre più verticali e precise rispetto alle esigenze specifiche che raccogliamo dai diversi contesti locali.
Il secondo è aprire i network: ogni società della rete ha costruito nel tempo una comunità di professionisti che le hanno dato fiducia, inviando il proprio curriculum e affidandole un tratto del proprio percorso. Vogliamo che queste persone possano prendere visione non solo delle offerte della società con cui sono in contatto, ma dell’intera Galleria Magneticam. Essere ponte significa anche questo: mettere in comunicazione mondi che altrimenti resterebbero separati.
Il terzo obiettivo è portare avanti progetti condivisi – sia con le aziende clienti, sia attraverso iniziative formative e di cultura del lavoro rivolte alle persone. Siamo già attivi con rubriche e contenuti che raccontano cosa c’è dietro le quinte del mercato del lavoro, per orientare chi e alla ricerca e diventare punto di riferimento stabile. Perché il mismatch è anche temporale: ci si occupa della propria occupabilità spesso solo quando c’è un’emergenza. Noi vogliamo che le persone possano occuparsi della propria occupabilità con continuità e con responsabilità, con la consapevolezza che prepararsi prima fa la differenza.
C’è poi un sogno più grande: fare in modo che il digitale favorisca il network tra le persone stesse. Chi è in movimento professionale ha energia, tempo e apertura per costruire relazioni. Vorremmo creare le condizioni affinché questi professionisti – figure qualificate e manageriali che seguiamo e che ci seguono – possano connettersi tra loro, condividere i propri network e generare valore reciproco. Una rete che si moltiplica, non solo verticalmente, ma orizzontalmente tra le persone.
Infine c’è anche un obiettivo sociale ed economico che mi sta particolarmente a cuore: alzare la quota degli inserimenti lavorativi realizzati attraverso una società di ricerca e selezione di qualità. Oggi siamo al 2,8% – una percentuale troppo bassa, che spiega in parte le ragioni dell’alto mismatch. Non è solo un dato numerico: è la misura concreta di quante persone trovano un lavoro che funziona davvero, costruito su un match autentico tra persona e organizzazione. Questo è il cambiamento che Magneticam vuole contribuire a generare.

Sabina Rosso e un’imprenditrice torinese specializzata in risorse umane, esperta di mercato del lavoro, head hunter con oltre 28 anni di esperienza, da 19 anni alla guida di About Job, Società di Ricerca e Selezione del personale e formazione manageriale. Nel 2021 ha ideato Magneticam, rete di società di ricerca e selezione presente su tutto il territorio nazionale per valorizzare solo opportunità di lavoro qualificate e qualificanti, che attraverso una piattaforma promuove una cultura del lavoro fondata su crescita personale e professionale e alleanze virtuose tra persone e imprese. Docente di Business Histories of HRM per l’EMBA della SAA School of Management di Torino e nell’ambito del Master HumanAIze del Politecnico di Torino.