Da recruiters con un po’ (eufemismo) di anni d’esperienza, possiamo dirlo con una certa cognizione di causa: il colloquio di lavoro non sempre viene affrontato in modo efficace dai candidati.

Certo, può capitare che ansia ed emotività ti permettano d’esprimerti al meglio, eppure questo non deve impedirti di prepararti al meglio per questa opportunità. Un po’ come a scuola, se hai studiato e ti sei preparato, si vede!

Il colloquio va vissuto come un momento di confronto positivo con il mondo del lavoro. Un’occasione che, se ben accolta, può avviarti a grandi soddisfazioni.

Visto che puntare sull’improvvisazione per un colloquio non è di certo la scelta più saggia, abbiamo pensato di creare un “piano d’allenamento” raccogliendo consigli, suggerimenti e comportamenti da seguire o evitare durante questa importante fase del processo di selezione.

Preparati a prendere appunti che iniziamo!

Allenamento per un colloquio di lavoro: una dovuta premessa

Prima di iniziare con il “riscaldamento”, dobbiamo fare una dovuta premessa:

cos’è un colloquio di lavoro e a cosa serve?

Il colloquio di lavoro è il primo effettivo momento d’incontro (in presenza o online) tra un candidato e l’azienda. Quest’ultima sarà rappresentata da un recruiter, un responsabile delle Risorse Umane o direttamente il tuo futuro manager.

In tutti i casi, si tratta di una persona che non ti conosce e che vuole valutare quanto tu sia effettivamente compatibile con le esigenze della posizione aperta per cui l’azienda sta facendo ricerca.

Attenzione però: Il colloquio non è un interrogatorio!

Al suo interno, si approfondiscono sì le tue competenze, esperienze, motivazioni e aspettative, ma è anche un’occasione per te per conoscere meglio l’azienda e il ruolo proposto.

Chiarito questo punto, possiamo iniziare con l’allenamento vero e proprio.

Allenamento per un colloquio: riscaldamento

Questa è la fase preparatoria che va svolta prima dell’effettivo colloquio per arrivare al meglio e avere maggiore possibilità di fare una buona prima impressione.

È composta da 5 esercizi di riscaldamento:

Presenza curata e professionale.

Scegli l’abbigliamento più consono al tipo d’azienda, evita gli eccessi.

Stretta di mano decisa.

Una stretta molle denota debolezza ed insicurezza, ma non bisogna nemmeno esagerare nel senso opposto! Mentre stringete la mano (con la giusta intensità) guardate negli occhi il selezionatore.

Assumi un atteggiamento empatico con l’interlocutore.

Cerca di non muoverti a casaccio, ascolta le domande, parla con calma e rispondi in modo sintetico, ma preciso. Evita lamentele e critiche non costruttive. Al contrario, mostra interesse verso la posizione e fai domande utili.

Preparati un’autopresentazione.

Ti aiuterà ad avere maggiore sicurezza e chiarezza mentre parli di te. Attenzione a non esagerare sulla durata però.

Rileggi bene il tuo curriculum.

Per ricordare date, esperienze, formazione e skills.

Esercizio extra:

Cura la tua reputazione digitale.

Bisogna essere attenti alle immagini e ai commenti sui profili social, i recruiter potrebbero controllarli.

Attenzione, per garantire il pieno successo del riscaldamento ci sono delle cose da evitare, pena la compromissione del buon risultato finale. Presta molta attenzione a:

  • non arrivare in ritardo, dimostra poca organizzazione
  • non far suonare il telefono, tutto può essere rimandato a un secondo momento
  • non mostrarti troppo amichevole, non dare del tu al selezionatore se non rischiesto
  • non parlare male degli ex capi, né dei colleghi
  • non dare la colpa ad altri per giustificare errori o insuccessi lavorativi
  • non contestare il selezionatore
  • non mentire, le bugie hanno “le gambe corte”
  • evita di prolungare la conversazione, non vedranno l’ora di liberarsi di te….
  • evita di parlare subito di ferie e di soldi

Allenamento per un colloquio: fase aerobica

Ci siamo, è arrivato il momento clou dell’allenamento, adesso si inizia a fare sul serio!

Come detto prima, il colloquio è un momento d’incontro e di scambio reciproco d’informazioni. La persona che avrai di fronte vorrà conoscerti, capire chi sei e se c’è compatibilità tra ciò che puoi fare e le esigenze dell’azienda.

Messo in chiaro questo, è abbastanza facile immaginare cosa potrebbero chiederti. Qui di seguito abbiamo raccolto le 9 domande più tipiche di un colloquio e qualche dritta per le tue risposte:

1. Mi può parlare di Lei?

Preparati un’autopresentazione chiara che descriva i tuoi principali ruoli ricoperti, le tipologie d’aziende in cui hai lavorato e la tua formazione. Racconta con positività le esperienze di lavoro passate.

2. Perché vuole cambiare lavoro? 

Parla della vostra visione personale, dei tuoi obiettivi e/o della tua etica del lavoro.

3. Conosce già la nostra azienda? 

Scontato ma mai superfluo: informati sull’azienda sul sito e cerca informazioni su internet. Controlla su Linkedin se c’è il profilo del Recruiter o del referente che incontrai per farti un’idea su di lui/lei.

4. Perché vuole fare questo lavoro? 

Motiva la scelta in modo convincente, mostrando interesse a far crescere il tuo profilo professionale. Fai capire che hai riflettuto e valutato a fondo l’opportunità oggetto del colloquio. Evita risposte vaghe o focalizzate solo sui vantaggi personali come stipendio e benefit, ma guarda quello che l’offerta lavorativa può offrirti nel lungo termine per la tua carriera.

5. Quali sono i suoi punti di forza e le sue aree di miglioramento? 

Fai un’analisi delle tue competenze e skills e mettile a confronto con quelle che per te sono maggiormente rilevanti per svolgere le attività lavorative proposte. Cerca di capire qual è il tuo livello e dove potresti intervenire per migliorare. Se hai bisogno di un approfondimento in merito, un bilancio di competenze può fare al caso tuo.

6. È abituato/a a lavorare in team? 

Descrivi una situazione di lavoro esplicativa di come ti relazioni con gli altri colleghi.

7. Quale ritiene essere la sfida più difficile che ha affrontato sul lavoro? Come l’ha superata? 

Descrivi il progetto/obiettivo e i risultati successivamente ottenuti. Non serve esagerare con i dettagli, l’importante è fornire un esempio concreto di come gestisci lo stress, risolvi problemi e reagisci alle difficoltà.

8. Come si vede tra cinque anni? 

Qui si vogliono testare le tue ambizioni, la stabilità nei tuoi obiettivi e quanto sei in linea con la visione dell’azienda. Fornisci una prospettiva realistica e che faccia vedere che sei motivato/a a crescere professionalmente.

9. Ha delle domande da porci? 

La curiosità denota motivazione, perciò non farti cogliere in fallo e preparatele prima. Non solo: porre le domande giuste ti aiuterà a capire gli aspetti che più ti possono interessare per la posizione, quindi pensaci bene!

Allenamento per un colloquio: defaticamento

Siamo in chiusura, l’adrenalina cala e la fatica inizia a farsi sentire.

Cosa fare adesso, dopo tutto lo sforzo e l’impegno profusi nell’allenamento? La fase successiva di defaticamento deve essere ben pianificata.

Un passaggio importante che ti consigliamo di fare è realizzare un bilancio complessivo dei tuoi colloqui: abituati a prendere appunti su un file o un quaderno dedicato con le impressioni e considerazioni che hai raccolto, le domande fatte e le risposte su cui riflettere.

Se ti hanno detto “le faremo sapere entro una settimana”, aspetta il termine prima di sollecitare. Anche se le tempistiche dovessero allungarsi, porta pazienza! Potrebbero esserci dei rallentamenti o imprevisti in azienda, meglio non mostrarti impaziente e frustrato in caso di ritardo nei feedback.

Tuttavia, inviare una breve mail di ringraziamento il giorno dopo il colloquio è una buona prassi. Preparati in anticipo un testo da poter utilizzare per questo scopo: mostrerai professionalità ed interesse.

Importante: se sai già che potrebbero esserci dei colloqui successivi più tecnici, inizia già a prepararti in tal senso.

In chiusura

Per riassumere: preparati in anticipo sulle domande e informazioni salienti per te e l’azienda che andrai a conoscere. Cerca di mantenere la calma e un atteggiamento positivo e fai brillare al meglio la tua esperienza e i tuoi obiettivi professionali.

Rispondi con onestà e informati sugli aspetti per te rilevanti del lavoro offerto.

Speriamo che questo allenamento ti sia piaciuto e ricorda: la pratica rende perfetti!

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  • affrontare con sicurezza le domande più complesse
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  • allenarti con simulazioni e feedback mirati
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